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Banca dati Excelsior

Costruisci tabelle e grafici personalizzati consultando la Banca dati Excelsior; disponibili i dati statistici sui fabbisogni delle imprese per professione, settore, titolo di studio.

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130mila posti di lavoro in meno nel 2012

Le prime anticipazioni del Sistema informativo Excelsior sulle previsioni annuali per il 2012 stimano una diminuzione dell’occupazione dipendente dell’1,1%, provocando la perdita di ulteriori 130mila i posti di lavoro. Sono previste oltre 200mila assunzioni in meno di quelle preventivate nel 2011. Colpite soprattutto le imprese con meno di 10 dipendenti, più fortemente legate ai consumi interni. Il calo dell’occupazione dipendente sarà numericamente consistente soprattutto nel settore degli Altri servizi (-44mila posti di lavoro), mentre in termini di variazione percentuale sono le Costruzioni l’ambito dal quale ci si attende la più elevata emorragia occupazionale: più di 34mila i posti di lavoro che si dovrebbero ridurre nell’arco dell’anno, con un calo dell’occupazione dipendente che raggiungerà il –3,3%. Prosegue anche la riduzione della forza lavoro presente nelle imprese manifatturiere: -38mila il saldo tra entrate e uscite, con una variazione percentuale del –1,1%). Unico ambito in controtendenza sono i Servizi avanzati di supporto alle imprese, che quest’anno prevedono di accrescere di mille unità il proprio personale dipendente.
Approfondisci i dati settoriali leggendo il comunicato stampa e consultando la tavola movimenti e tassi occupazionali previsti dalle imprese nel 2012 per settori di attività.

 

Previsioni territoriali 2012: è ancora allarme Sud

E’ il mezzogiorno l’area più colpita sotto il profilo dell’occupazione dipendente anche se il più consistente calo delle entrate (65mila in meno rispetto a quelle preventivate nel 2011, con un saldo negativo di oltre 35mila unità, pari al -0,9%) interesserà il Nord-Ovest, lle cui imprese prevedono di effettuare 162mila assunzioni entro l’anno. Nel Sud e Isole si prevedono -42mila posti di lavoro con un calo dell’1,7%, derivanti dalla differenza tra le 174mila entrate totali programmate e le 217mila uscite per pensionamento, scadenza di contratto o altri fattori. Negative ma meno penalizzanti le dinamiche delle altre ripartizioni, con il Nord-Est che dovrebbe contrarre l’occupazione dipendente nel settore privato di 24mila unità (-0,9%) ed il Centro di 28mila (-1,2%).
A livello regionale, sono tutte regioni del Meridione quelle in cui si prospettano le variazioni peggiori. La più consistente in Sicilia (-2,2%), seguita da Molise, Calabria, Puglia, Abruzzo e Sardegna. In valori assoluti sarà la Lombardia (dalla quale si attende un calo dell’occupazione dello 0,7%) la regione che dovrebbe presentare il saldo negativo più elevato, pari a quasi 19mila posti di lavoro in meno. Anche Toscana e Marche (-1,4% entrambe) dovrebbero chiudere l’anno con una contrazione occupazionale superiore alla media.
Enna, Ragusa e Siracusa le province in cui è attesa la variazione più elevata, prossima o di poco superiore al -3%, ma sono 25 le province soprattutto (ma non solo) del Mezzogiorno in cui il calo dell’occupazione dovrebbe raggiungere o superare il 2%. Approfondisci i dati territoriali consultando le tavole movimenti e tassi occupazionali previsti dalle imprese nel 2012 per regione e movimenti e tassi occupazionali previsti dalle imprese nel 2012 per provincia.

 

Excelsior Informa: previsioni II trimestre 2012 per tutte le regioni e le province

E’ disponibile il nuovo numero di Excelsior Informa sui programmi occupazionali delle imprese per il II trimestre 2012. Accedi alla sezione bollettini trimestrali dalla quale è possibile consultare i bollettini di tutte le regioni e le province e il bollettino nazionale.

 

Approfondimenti settoriali e tematici

Sono disponibili gli approfondimenti settoriali e tematici. Le analisi riguardano le opportunità di formazione continua, tirocini e stage attivati dalle imprese, la domanda di lavoro nei diversi settori (agricoltura, commercio e servizi, ICT) e quella espressa dalle imprese artigiane, dalle cooperative, dalle imprese sociali; inoltre è disponibile un approfondimento sulla domanda di lavoratori immigrati.
Consulta i volumi settoriali e tematici.